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Casseratura scale in cemento armato: cassaforma, compensato e disarmo

Come casserare una scala in cemento armato: rampa inclinata, alzate e pianerottoli, scelta del compensato filmato, sigillatura dei bordi tagliati e disarmo a regola d'arte.


Key Takeaways
La scala in cemento armato è il caso di casseratura più ricco di tagli su misura: il piano cassero della rampa inclinata, le alzate e le sponde si ricavano dallo stesso pannello filmato. Lo standard è il compensato filmato 18-21 mm; la classe di colla decide i riutilizzi (EN 636-2 melamminica fino a 10-15 cicli, EN 636-3 fenolica fino a 20). Su una geometria così frazionata la sigillatura dei bordi tagliati è l'operazione che incide di più sulla durata del pannello. I tempi di disarmo li fissa il progettista secondo la norma.
Casseratura scale in cemento armato: cassaforma, compensato e disarmo

Casserare una scala in cemento armato è il lavoro che mette più alla prova un pannello di casseratura. Non c'è una sola superficie piana come in un solaio: ci sono un piano inclinato per l'intradosso della rampa, gli scalini con alzate e pedate, le sponde laterali e i pianerottoli. Ogni elemento richiede un taglio su misura, e ogni taglio apre il fianco del pannello. È qui che la scelta del compensato e la cura dei bordi pesano più che altrove.

I produttori di casseforme per scale (Arbloc, Bianchi, Novatec) e i moduli a perdere descrivono bene i loro sistemi. Quello che raramente trattano è il pannello che fa da piano di getto: spessore, classe di colla, e soprattutto perché la scala consuma i pannelli più in fretta. Partiamo da lì.

Cos'è la casseratura di una scala in c.a.

La casseratura di una scala gettata in opera si compone di alcuni elementi distinti. Il piano inclinato che forma l'intradosso della rampa, ovvero la faccia inferiore a vista. I casseri degli scalini, fatti di tavole o profili che danno la forma alle alzate. Le sponde laterali che contengono il getto sui due fianchi. E i pianerottoli, che si raccordano alla scala come piccoli solai. La rampa lavora come un piano inclinato sotto carico, i pianerottoli come elementi orizzontali. Capire questa divisione è il primo passo per impostare il cassero senza sprechi di materiale.

Casseforme su misura o moduli prefabbricati

Per le scale esistono tre strade. Le casseforme su misura in legno e compensato, montate in opera, restano la soluzione più diffusa proprio perché la geometria di ogni scala è diversa e i moduli standard difficilmente combaciano. I sistemi modulari prefabbricati per scale convengono quando si ripete la stessa rampa su molti piani, ma il costo del noleggio si ammortizza solo sulla serie. I moduli a perdere, infine, restano inglobati nel getto: una scelta che ha senso solo in casi specifici, già trattata nella nostra guida al cassero a perdere. In tutti i casi il piano di contatto della rampa resta lo stesso elemento: un pannello di compensato filmato, ed è quello a lasciare il segno sull'intradosso a vista.

Geometria e tracciamento

Prima di tagliare qualunque pannello, la scala va tracciata. Alzata e pedata fissano il passo degli scalini, l'inclinazione della rampa determina l'angolo del piano cassero, e le sponde vanno dimensionate sull'altezza del getto. Un errore di tracciamento qui si moltiplica su ogni gradino, perché la scala è un elemento ripetitivo: uno sbaglio di pochi millimetri sull'alzata diventa visibile sull'intera rampa. Conviene riportare il disegno della scala sul cassero del pianerottolo di partenza e verificare la squadratura prima di salire con gli scalini.

Il piano cassero: quale compensato filmato

Per l'intradosso della rampa e per le sponde lo standard è il compensato filmato da 18 mm, che sale a 21 mm quando la rampa è lunga o il getto è alto. Lo spessore in più riduce la freccia del pannello tra i puntelli e tiene l'intradosso planare. La distinzione che conta di più, però, non è lo spessore ma la classe di colla del nucleo, perché governa la resistenza all'umidità e quanti getti regge il pannello.

PannelloColla del nucleoClasse / EN 636Cicli (max)
Form BasicWBP melamminica (resina MUF, contenuto standard)Classe 2 / EN 636-2fino a 10
Form ExtraWBP melamminica (resina MUF ad alto contenuto di melammina)Classe 2 / EN 636-2fino a 15
Pro FormWBP fenolica (PF)Classe 3 / EN 636-3fino a 20

Qui la melammina è la resina melammina-urea-formaldeide (MUF) che incolla le impiallacciature dentro il pannello, non un laminato decorativo da mobile e nemmeno un film più spesso. I 15 cicli del Form Extra contro i 10 del Form Basic non vengono da una faccia più pesante: i due pannelli montano lo stesso film fenolico. La differenza sta nella colla, una formulazione MUF a più alto contenuto di melammina, più resistente alle condizioni di cantiere. Per un'intradosso a vista e molti riutilizzi conviene salire alla colla fenolica del Pro Form (EN 636-3, fino a 20 cicli). Attenzione a non etichettare il Form Extra come Classe 3: resta un pannello in Classe 2 che offre più cicli dentro l'inviluppo EN 636-2.

Tagli su misura e sigillatura dei bordi

La scala è l'elemento che genera più tagli di qualunque altro getto: ogni scalino, ogni raccordo della rampa con il pianerottolo, ogni sponda è un pezzo dimensionato a parte. E ogni taglio espone il fianco del pannello, dove il film fenolico non protegge più e l'acqua del calcestruzzo entra tra gli strati. Su una geometria così frazionata, sigillare il bordo di taglio con vernice impermeabile subito dopo aver dimensionato il pezzo è l'operazione che allunga di più la vita del pannello. Lo vediamo dai resi dei nostri clienti italiani: i pannelli usati sulle scale che tornano gonfi quasi sempre avevano i bordi tagliati lasciati grezzi, non un difetto della lastra. Un bordo non sigillato rigonfia dopo pochi getti, e da quel rigonfiamento parte la delaminazione.

Spinta del getto e puntellazione della rampa

La rampa inclinata trasmette il peso del calcestruzzo fresco ai puntelli sottostanti, e le sponde subiscono la spinta laterale del getto. Su una rampa il carico non è verticale puro come in un solaio: la componente lungo il piano inclinato tende a far scivolare il getto verso il basso, e la puntellazione va contrastata di conseguenza. Il passo dei puntelli e dei morsetti sulle sponde si calcola sul carico effettivo, non si stima a occhio. Per le geometrie e i carichi specifici, la puntellazione la dimensiona il progettista secondo la EN 13670 e le NTC: la rampa di una scala è un elemento strutturale, non un riempimento.

Disarmo e tempi di scasseratura

Anche per la scala il disarmo è graduale. Le sponde laterali, che non portano carico, si tolgono appena il calcestruzzo ha fatto presa. Il piano inclinato e i puntelli della rampa restano in opera molto più a lungo, perché sostengono il peso finché la scala non porta da sola. I tempi dipendono dalla maturazione del calcestruzzo, dal tipo di cemento e dalla temperatura, non dal calendario: chi li fissa è il progettista strutturale secondo la norma vigente. Un disarmo anticipato della rampa lascia scalini con spigoli sgretolati e, nei casi peggiori, una rampa che flette in modo permanente. Si lavora con cunei, mai con leve di ferro contro la faccia del pannello, che inciderebbero il film.

Difetti di superficie e qualità dell'intradosso

Quando l'intradosso di una scala non viene come previsto, l'origine è quasi sempre nella posa o nello stoccaggio, non nel pannello. I nidi di ghiaia e la porosità possono derivare da una vibrazione insufficiente negli angoli degli scalini, dove il calcestruzzo fatica a costipare. Le sbavature ai giunti possono indicare pannelli accostati male, da cui esce la boiacca. Il rigonfiamento di un bordo può derivare da un taglio non sigillato. Anche i piccoli vuoti interni del compensato rientrano nella norma di prodotto e non sono difetti. Distinguere la causa di cantiere da quella di fabbrica evita di scartare pannelli ancora buoni. Per la scelta del materiale rimando agli approfondimenti sulla cassaforma per pilastri, sulla casseratura delle travi e sulle casseforme per solai, elementi che spesso si gettano insieme alla scala.

Scelta dei pannelli Vinawood

Vinawood produce compensato filmato in Vietnam dal 1992 ed esporta oltre 5.000 container all'anno verso più di 55 mercati. Per la casseratura delle scale in Europa lavoriamo i formati 2500×1250 mm: il Pro Form a colla fenolica (EN 636-3, fino a 20 riutilizzi) per intradossi a vista e alta rotazione, e il Form Extra a colla melamminica MUF (EN 636-2, fino a 15 riutilizzi) per l'uso corrente. Tutta la gamma di compensato filmato ha faccia fenolica, bordi sigillati in fabbrica e ispezione su ogni singolo foglio, con documentazione CE secondo EN 13986. Per un preventivo diretto dalla fabbrica, con misure e quantità del progetto, scriva al nostro ufficio commerciale.

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Quick Answers

Quale compensato usare per casserare una scala in cemento armato?
Per l'intradosso della rampa e per le sponde si usa compensato filmato da 18 mm, che sale a 21 mm su rampe lunghe o getti alti. La classe di colla decide i riutilizzi: Form Basic e Form Extra a colla melamminica MUF (EN 636-2, fino a 10 e 15 cicli), Pro Form a colla fenolica (EN 636-3, fino a 20 cicli) per intradossi a vista e alta rotazione.
Perché la casseratura di una scala consuma i pannelli più in fretta?
La scala è l'elemento che genera più tagli su misura: ogni scalino, ogni raccordo con il pianerottolo, ogni sponda è un pezzo a parte. Ogni taglio espone il fianco del pannello, dove il film fenolico non protegge più. Sigillare il bordo tagliato con vernice impermeabile subito dopo il taglio è l'operazione che allunga di più la vita del pannello.
Quando si disarma una scala in cemento armato?
Il disarmo è graduale: le sponde laterali, che non portano carico, si tolgono appena il calcestruzzo ha fatto presa, mentre il piano inclinato e i puntelli della rampa restano molto più a lungo. I tempi dipendono dalla maturazione del calcestruzzo, dal cemento e dalla temperatura, e li fissa il progettista strutturale secondo EN 13670 e le NTC, non il calendario.
Form Extra è un pannello in Classe 3?
No. Form Extra è un pannello in Classe 2 / EN 636-2 a colla melamminica MUF ad alto contenuto di melammina, che offre fino a 15 riutilizzi dentro l'inviluppo EN 636-2. La maggiore durata rispetto al Form Basic viene dalla colla, non da un film più spesso. Per la Classe 3 / EN 636-3 il pannello è il Pro Form a colla fenolica, fino a 20 cicli.