Magrone: cos'è, a cosa serve, spessore e dosaggio in fondazione
Il magrone è lo strato di calcestruzzo magro che si getta sul fondo dello scavo per creare un piano di posa pulito e in quota sotto le fondazioni. Guida tecnica a cos'è, a cosa serve, spessore (5-10 cm), classe C12/15, dosaggio e posa in opera.

Il magrone è uno strato di calcestruzzo magro, cioè con un basso dosaggio di cemento, che si getta sul fondo dello scavo prima delle fondazioni vere e proprie. Non è un elemento portante: il suo compito è preparare un piano pulito, livellato e in quota su cui posare armatura e casseri. In cantiere è il primo getto, quello che quasi nessuno fotografa, eppure è quello che rende ripetibile tutto ciò che viene dopo.
La parola "magrone" ha significati anche fuori dall'edilizia, ma qui resta ancorata al cantiere: lo strato di sottofondazione in calcestruzzo magro. Questa guida spiega cos'è, a cosa serve, che spessore ha, quale classe di resistenza e dosaggio si usano, e come si posa, fino al passaggio in cui, sopra il magrone, entrano le casseforme degli elementi di fondazione.
In sintesi
| Aspetto | In breve |
|---|---|
| Cos'è | Strato di calcestruzzo magro (basso dosaggio di cemento), non strutturale |
| Dove va | Sul fondo dello scavo, sotto plinti, platee, travi rovesce e muri |
| A cosa serve | Piano di posa pulito e in quota; protegge l'armatura dal terreno |
| Spessore tipico | 5-10 cm; come riferimento normativo spesso non meno di 10 cm |
| Classe comune | C12/15 (ex Rck 150), da confermare in progetto |
| Casseforme | Raramente sul magrone stesso; servono per gli elementi gettati sopra |
Che cos'è il magrone
Il magrone è un calcestruzzo a basso contenuto di cemento, di solito sotto i 150 kg per metro cubo di impasto, da cui il nome di "calcestruzzo magro". Proprio perché ha poco cemento sviluppa una resistenza modesta, sufficiente al suo scopo ma non tale da farne un elemento strutturale. Non porta i carichi dell'edificio: quelli li reggono le fondazioni che gli stanno sopra.
Si tratta, in sostanza, di uno strato di regolarizzazione. Dopo lo scavo, il fondo del terreno è irregolare, sporco e difficile da mettere in quota. Il magrone chiude questa fase: crea una superficie piana e pulita che diventa il piano di lavoro per tutto quello che segue, dal tracciamento alla posa dell'armatura.
A cosa serve il magrone
Le funzioni del magrone sono concrete e legate al cantiere, non alla statica. La prima è dare un piano di posa livellato: sul terreno nudo è difficile tirare una quota precisa, mentre sul magrone si lavora su una superficie regolare. La seconda è proteggere l'armatura: senza uno strato di separazione, i ferri delle fondazioni rischiano il contatto diretto con il terreno umido, e il copriferro inferiore diventa incerto. La terza è regolare l'assorbimento d'acqua: un terreno asciutto e polveroso sottrarrebbe acqua al getto strutturale soprastante, alterandone la presa; il magrone fa da cuscinetto.
C'è anche un vantaggio pratico di pulizia. Sul magrone si cammina, si posano i distanziatori e si montano i casseri di bordo senza affondare nel fango. È una di quelle preparazioni che non compaiono nei disegni strutturali ma che il capocantiere conosce bene, perché è lì che si decide se il resto della fondazione partirà dritto o storto.
Spessore del magrone
Lo spessore tipico del magrone va dai 5 ai 10 cm. Come riferimento, molti capitolati e indicazioni tecniche chiedono uno spessore non inferiore a 10 cm, con una leggera sporgenza rispetto al perimetro delle fondazioni, in modo che i casseri di bordo trovino sempre appoggio sul magrone e non a sbalzo sul terreno.
Non esiste però un valore valido ovunque. Lo spessore dipende dalla regolarità del fondo di scavo, dalla natura del terreno e da quanto serve recuperare in quota. Un fondo molto irregolare può richiedere più magrone in alcuni punti per riportare tutto in piano. Il dato preciso lo fissa il progetto; qui restiamo sugli ordini di grandezza, che servono a orientarsi, non a sostituire il capitolato.
Classe di resistenza e dosaggio
La classe di resistenza più citata per il magrone è la C12/15, che nella vecchia nomenclatura corrispondeva a un Rck 150. È una classe volutamente bassa: al magrone non si chiede resistenza, ma regolarità e pulizia del piano. Il termine "calcestruzzo magro" descrive proprio questo, un impasto con poco legante rispetto a un calcestruzzo strutturale.
| Parametro | Valore orientativo |
|---|---|
| Spessore | 5-10 cm (spesso non meno di 10 cm) |
| Classe di resistenza | C12/15 (ex Rck 150) come riferimento comune |
| Dosaggio di cemento | Basso, dell'ordine di 150 kg/m³ o meno |
| Ruolo | Non strutturale: piano di posa e livellamento |
Il dosaggio esatto di cemento, acqua e inerti non è un numero da forum: lo definiscono il progetto e la direzione lavori in base al capitolato e al tipo di impasto disponibile in zona. La C12/15 è un riferimento diffuso, ma la classe effettiva va letta sugli elaborati, perché cambia da cantiere a cantiere.
Magrone o calcestruzzo strutturale: la differenza
La differenza tra magrone e calcestruzzo strutturale è netta e sta nel dosaggio. Il magrone ha poco cemento e resistenza contenuta; il calcestruzzo delle fondazioni ha un dosaggio maggiore e una classe più alta, perché deve reggere i carichi. Sono due materiali con lo stesso nome di famiglia ma ruoli opposti: uno prepara il piano, l'altro porta la struttura.
Per questo il magrone non si arma e non si dimensiona a flessione. Serve come base, non come elemento resistente. Sopra di lui, invece, nascono i plinti di fondazione, le travi rovesce o le platee, che sono in cemento armato a tutti gli effetti. Confondere i due dosaggi, e gettare le fondazioni con un impasto troppo magro, è un errore che si paga sulla portanza.
Posa in opera del magrone, passo per passo
La sequenza in cantiere è ordinata e sempre uguale. Si parte dallo scavo alla quota di progetto. Si procede al livellamento e alla pulizia del fondo, togliendo fango, acqua e materiale sciolto. Si getta il magrone, steso e battuto per ottenere un piano regolare. Si lascia la breve maturazione necessaria a camminarci sopra. Poi si passa al tracciamento, alla posa dell'armatura con i distanziatori, al montaggio delle casseforme degli elementi di fondazione e infine al getto di calcestruzzo strutturale.
Dai cantieri che riforniamo, il problema più frequente non è il magrone in sé, ma il piano che lascia. Se il magrone non è in quota o non è pulito, i distanziatori dell'armatura e i casseri di bordo lavorano male fin dal primo metro, e l'errore si trascina fino al disarmo. È il motivo per cui vale la pena curare questo getto povero quanto quelli ricchi.
Dal magrone alla fondazione: dove entrano le casseforme
Qui conviene essere onesti su un punto che il termine "casseforme" può far fraintendere. Il magrone in sé raramente richiede una casseratura strutturale: spesso si getta direttamente contro le pareti dello scavo o entro sponde molto semplici, perché è basso, povero e non deve dare una faccia a vista. Le casseforme in compensato filmato non servono per il magrone.
Servono invece per gli elementi che si gettano sopra il magrone: plinti, platee di fondazione, travi rovesce e muri. È lì che il pannello di contatto definisce il bordo del getto e regge la spinta del calcestruzzo fresco. Il dettaglio di montaggio di questi casseri è approfondito nella guida alle casseforme per fondazioni.
Per quei getti, nella gamma per il mercato europeo, si usano pannelli per casseforme filmati. Il Pro Form (colla fenolica PF, EN 636-3, fino a 20 riutilizzi) è la scelta per i cicli più gravosi e per il bordo a vista; il Form Basic (colla del nucleo WBP melamminica, ossia resina MUF, EN 636-2, fino a 10 riutilizzi) copre i getti correnti. Il magrone resta la base pulita su cui questi casseri trovano appoggio.
Errori comuni e cosa verificare
La maggior parte dei problemi legati al magrone nasce in cantiere ed è facile da prevenire. Uno spessore insufficiente, sotto i pochi centimetri, può indicare un piano che non regge il calpestio e si sgretola sotto i casseri. Una superficie non livellata manda fuori quota tutto il resto, dai distanziatori alle sponde. Un magrone sporco o coperto di fango prima del getto strutturale conviene pulirlo, perché lo strato di separazione tra i due getti perde efficacia.
Sono tutte cose che conviene verificare prima di posare l'armatura, non dopo. Il magrone costa poco e si getta in fretta, ma è la quota zero di tutta la fondazione: rifarlo bene all'inizio costa sempre meno che rincorrere l'errore ai piani superiori.
Chi è Vinawood
Vinawood è un produttore ed esportatore vietnamita di compensato, attivo dal 1992, con oltre 5.000 container spediti ogni anno in più di 55 paesi. La produzione è certificata ISO 9001 e reca marcatura CE secondo la EN 13986, con ispezione al 100% di ogni singolo pannello. Non produciamo magrone né calcestruzzo: forniamo i pannelli filmati con cui si getta il cassero degli elementi di fondazione che poggiano sul magrone, con la faccia e la classe adatte al numero di riutilizzi previsti, nel formato europeo 2500×1250 mm. Per una quotazione di fabbrica, o per capire quale pannello si adatta al tuo tipo di getto, il nostro ufficio commerciale è a disposizione.
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▶Sources & References (2)
- NTC 2018 — Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 17/01/2018) — Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (2018)
- EN 206 — Calcestruzzo: specificazione, prestazione, produzione e conformità — CEN / UNI (2021)






