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Setto in cemento armato: cos'è, tipi, armatura e casseratura

Il setto in cemento armato è una parete strutturale ad alta rigidezza che assorbe le azioni orizzontali di sisma e vento. Guida tecnica a cos'è, differenza da pilastri e muri, tipi, armatura e casseratura del setto, dal cassero al getto.


Key Takeaways
Il setto in cemento armato è una parete strutturale verticale ad alta rigidezza, con rapporto tra i lati della sezione maggiore di circa 4, che assorbe le azioni orizzontali di sisma e vento (parete di taglio o di controvento). Va distinto dal pilastro, più tozzo, e dal muro generico o di sostegno, che ha funzione di contenimento. I tipi ricorrenti sono il setto isolato, i setti accoppiati e il nucleo in c.a. del vano ascensore o scale. Dimensioni e armatura si ricavano dal calcolo secondo le NTC 2018, non da valori fissi. In cantiere il setto è un getto verticale continuo, cassato con due pareti contrapposte serrate da tiranti: ad alto consumo di pannello filmato. La colla del nucleo (WBP fenolica o MUF melamminica) decide la classe EN 636 e i riutilizzi.
Setto in cemento armato: cos'è, tipi, armatura e casseratura

Un setto in cemento armato è una parete strutturale verticale, alta e larga ma sottile, che serve soprattutto a irrigidire l'edificio contro le forze orizzontali. È quello che in gergo tecnico si chiama parete di taglio o parete di controvento: mentre i pilastri portano soprattutto i carichi verticali, il setto assorbe le azioni orizzontali di sisma e vento e le porta in fondazione. Vale la pena trattarlo a parte proprio perché il suo ruolo, e il modo in cui si arma e si cassera, sono diversi da quelli di un pilastro o di un muro qualsiasi.

Come gli altri elementi in c.a., il setto nasce due volte: una sul tavolo del progettista, che ne definisce geometria e armatura, e una in cantiere, dentro il cassero. È il secondo lato che le pagine di sola teoria strutturale saltano, e proprio lì il setto è uno dei getti più impegnativi: una superficie verticale continua, ad alto consumo di pannello. Questa guida tiene insieme i due lati.

In sintesi

AspettoIn breve
Cos'èParete strutturale verticale in c.a. ad alta rigidezza laterale
GeometriaSezione allungata: rapporto tra i lati maggiore di circa 4
FunzioneSismo-resistente: assorbe le azioni orizzontali (parete di taglio / controvento)
Rispetto al pilastroMolto più largo che spesso; il pilastro è tozzo
ArmaturaReti verticali e orizzontali diffuse, con elementi di bordo confinati
Bordo del gettoCassero a due pareti contrapposte serrate da tiranti passanti

Cos'è un setto in cemento armato

Un setto è una parete portante in cemento armato pensata per resistere alle forze nel proprio piano. La sua sezione è molto allungata (di solito si assume che un elemento sia un setto quando il lato lungo supera il corto di almeno quattro volte), e questa geometria gli dà una grande rigidezza in una direzione. Quando l'edificio è spinto lateralmente dal sisma o dal vento, sono i setti a raccogliere gran parte di quella spinta e a scaricarla in fondazione, comportandosi come grandi mensole incastrate alla base.

Per questo si parla di parete di taglio o di controvento: il setto controventa la struttura, cioè la irrigidisce contro gli spostamenti laterali. In un edificio a telaio la stabilità orizzontale la darebbero i nodi trave-pilastro; in una struttura a setti la danno le pareti. Molti edifici moderni usano sistemi misti, telaio più setti, dove i setti fanno il lavoro pesante sull'orizzontale. Il dimensionamento segue le NTC 2018 (DM 17/01/2018) e l'Eurocodice 2 (EN 1992-1-1), e i valori restano compito del progettista.

Setto, pilastro o muro: le differenze che contano

I tre termini si confondono spesso, ma indicano cose diverse. La differenza tra setto e pilastro è di forma e di ruolo: il pilastro ha una sezione compatta e porta soprattutto carico verticale; il setto ha una sezione allungata (lato lungo oltre quattro volte il corto) e lavora soprattutto contro le azioni orizzontali. Sotto quella soglia di rapporto si parla di pilastro, sopra di setto.

La differenza tra setto e muro è invece di intento. Un muro in cemento armato generico, o un muro di sostegno, nasce per portare carico o per contenere terra; il setto nasce per irrigidire la struttura contro il sisma. Un setto è sempre una parete in c.a., ma non ogni parete in c.a. è un setto in senso sismico. È la funzione, prima ancora della geometria, a distinguerli.

Tipi di setto

Sotto lo stesso nome rientrano configurazioni diverse. Il setto isolato è una singola parete che controventa una direzione. I setti accoppiati sono due setti affiancati e collegati da travi di accoppiamento (o architravi) sopra le aperture: lavorano insieme e la trave di collegamento dissipa energia sotto sisma. Il nucleo in cemento armato è l'insieme di setti che racchiude il vano ascensore o le scale, e forma una scatola molto rigida che spesso controventa l'intero edificio.

Ci sono poi i setti di controvento perimetrali, disposti lungo il contorno dell'edificio per resistere anche alle torsioni. Nel recupero, l'inserimento di nuovi setti è una delle tecniche più usate per l'adeguamento sismico di edifici esistenti, perché aggiunge rigidezza dove serve. La scelta della configurazione la fa il progettista in base alla pianta e alla distribuzione delle rigidezze.

Comportamento sismico e normativa

La forza di un setto è la sua rigidezza. Rispetto a un telaio, che si deforma di più sotto la stessa spinta, il setto sposta meno e concentra su di sé la quota maggiore dell'azione orizzontale. Questo protegge gli altri elementi ma chiede al setto e alla sua fondazione di reggere sforzi importanti alla base, dove il momento è massimo.

La progettazione sismica lavora sulla duttilità: si vuole che il setto, spinto oltre il limite elastico, si deformi in modo controllato senza rompersi di schianto. Da qui i dettagli costruttivi che la normativa richiede alla base e negli elementi di bordo. Le NTC 2018 e l'Eurocodice 2 fissano questi requisiti; qui non diamo valori di progetto, perché dipendono dalla zona sismica, dai carichi e dalla geometria, e li ricava il calcolo caso per caso.

Armatura del setto

L'armatura di un setto è fatta di due reti diffuse, una verticale e una orizzontale, disposte sulle due facce della parete. I ferri verticali portano flessione e sforzo normale; quelli orizzontali assorbono il taglio e cuciono la parete. Ma il cuore del comportamento sismico sta agli elementi di bordo, cioè le zone alle estremità del setto dove si concentrano gli sforzi: qui l'armatura verticale si infittisce ed è confinata da staffe ravvicinate, per creare una zona duttile capace di deformarsi senza sgretolarsi.

Contano anche le riprese di getto tra un tratto e l'altro e i ferri di attesa dalla fondazione, perché è alla base che il setto lavora di più. Il copriferro si garantisce con i distanziatori, non a occhio. Non esiste un setto "standard": spessore, lunghezza e armatura sono dati di progetto. Il nostro punto di vista qui resta quello di chi fornisce i pannelli del cassero, non di chi firma il calcolo, e conviene tenere le due cose separate.

Come si realizza in opera

La sequenza in cantiere ricalca quella di una parete, ma con getti alti e continui. Si parte dai ferri di attesa lasciati sporgere dalla fondazione o dal setto del piano sotto. Si lega l'armatura, le due reti e gli elementi di bordo. Si montano le due pareti di cassero, contrapposte e serrate da tiranti passanti che ne mantengono lo spessore. Si getta il calcestruzzo per strati vibrati, senza superare la pressione di progetto. Infine si disarma, quando la resistenza raggiunta lo consente.

Il punto critico è la spinta. Un setto è alto e stretto, e il calcestruzzo fresco spinge sulle pareti come un fluido pesante: la pressione cresce verso il basso ed è massima al piede. I tiranti vanno quindi infittiti in basso, e il passo dei serraggi va calcolato sulla velocità di getto. Per la preparazione e le regole della colata vale la guida sul getto di calcestruzzo, e per i tempi prima del disarmo quella sulla maturazione del calcestruzzo.

La casseratura del setto: quale pannello

Il cassero di un setto è un cassero a pareti: due piani di pannello contrapposti, sostenuti da correnti e puntoni e serrati da tiranti. La faccia del pannello è la copia esatta della superficie del setto a disarmo, e la superficie verticale continua rende questo getto uno dei più esigenti in termini di pannello. Per questo si usano pannelli per casseforme filmati da 18 a 21 mm: il film fenolico dà uno stacco pulito e permette diversi riutilizzi. Il dettaglio esecutivo del cassero è approfondito nella guida alla cassaforma per pareti.

PannelloColla del nucleoClasse / EN 636Riutilizzi (max)
Form BasicWBP melamminica (colla MUF standard)Classe 2 / EN 636-2fino a 10
Form ExtraWBP melamminica (MUF ad alto contenuto di melammina)Classe 2 / EN 636-2fino a 15
Pro FormWBP fenolica (PF)Classe 3 / EN 636-3fino a 20

La parola "melammina" va chiarita, perché in fase d'ordine crea errori: indica la resina del collante del nucleo (MUF, melammina-urea-formaldeide), non il film di faccia e non il laminato decorativo dei mobili. Form Extra e Form Basic montano lo stesso film fenolico di faccia; Form Extra dura più cicli perché la sua colla MUF è più ricca di melammina e più resistente, non perché abbia una faccia diversa, e resta un pannello di Classe 2. Il Pro Form, con colla fenolica PF, è l'unico della gamma in Classe 3 / EN 636-3, la scelta per i cicli più esigenti o per le superfici a vista. La gamma è disponibile nel formato europeo 2500×1250 mm.

Setti a vista

Quando il setto resta finitura, senza intonaco, la faccia va progettata come un prospetto. Tre condizioni pesano più delle altre. I pannelli vanno usati in condizione omogenea, perché mescolare pannelli nuovi e a fine vita sulla stessa parete produce differenze di assorbimento e quindi di colore. Il disegno dei giunti e dei fori dei tiranti va deciso a tavolino, non improvvisato. E il disarmante va steso in film sottile e uniforme, mai gasolio, che aggredisce il film e macchia il calcestruzzo. Il tema del calcestruzzo faccia a vista è trattato nella guida dedicata.

Errori comuni e cosa verificare

La maggior parte dei problemi su un setto nasce in cantiere. Tiranti a passo troppo rado possono indicare una "pancia" del setto, cioè una parete che si gonfia sotto la spinta del getto. Un cassero fuori piombo dà una parete storta che a disarmo non si raddrizza. Bordi tagliati e non sigillati assorbono acqua e rigonfiano già al secondo o terzo getto, con il degrado che parte da lì. Disarmante assente o steso male, e disarmo anticipato prima della resistenza di progetto, rovinano sia il calcestruzzo sia il pannello.

Alcuni fenomeni che si vedono a disarmo, come efflorescenze o microfessure superficiali, sono spesso legati alle condizioni di getto e di stagionatura più che a un difetto del materiale. Dai resi che riceviamo, la causa è quasi sempre di cantiere — serraggi radi, bordi non sigillati, disarmo affrettato — e conviene leggerli come segnali da approfondire caso per caso, non come guasti automatici del pannello. Per l'armatura e il copriferro vale il richiamo alla guida sul muro in cemento armato, e per la fondazione su cui il setto scarica quella sulla platea di fondazione.

Chi è Vinawood

Vinawood è un produttore ed esportatore vietnamita di compensato, attivo dal 1992, con oltre 5.000 container spediti ogni anno in più di 55 paesi. La produzione è certificata ISO 9001 e FSC-CoC, con marcatura CE secondo la EN 13986 e ispezione al 100% di ogni singolo pannello. Non realizziamo setti: forniamo i pannelli filmati con cui si getta il cassero a pareti, con la faccia e la classe adatte al numero di riutilizzi previsti, nel formato europeo 2500×1250 mm. Per una quotazione di fabbrica, o per capire quale pannello si adatta al tuo cantiere, indicaci metri quadri di cassero e finitura richiesta alla parete: il nostro ufficio commerciale è a disposizione.

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Sources & References (3)
  1. NTC 2018 — Norme Tecniche per le Costruzioni (DM 17/01/2018)Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (2018)
  2. EN 1992-1-1 — Eurocodice 2: Progettazione delle strutture in calcestruzzoCEN / UNI (2015)
  3. EN 13670 — Esecuzione delle strutture in calcestruzzoCEN / UNI (2010)

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Quick Answers

Cos'è un setto in cemento armato?
È una parete strutturale verticale in c.a. con sezione allungata (lato lungo oltre circa quattro volte il corto), che ha grande rigidezza laterale. Assorbe le azioni orizzontali di sisma e vento e le porta in fondazione, comportandosi come una grande mensola incastrata alla base. Si chiama anche parete di taglio o di controvento.
Qual è la differenza tra un setto e un pilastro?
È una differenza di forma e di ruolo. Il pilastro ha una sezione compatta e porta soprattutto carico verticale; il setto ha una sezione allungata e lavora soprattutto contro le azioni orizzontali. La soglia usuale è il rapporto tra i lati della sezione: sotto circa quattro si parla di pilastro, sopra di setto.
Qual è la differenza tra un setto e un muro?
È una differenza di intento. Un muro in cemento armato generico, o un muro di sostegno, nasce per portare carico o per contenere terra; il setto nasce per irrigidire la struttura contro il sisma. Ogni setto è una parete in c.a., ma non ogni parete in c.a. è un setto in senso sismico.
Come si arma un setto in cemento armato?
Con due reti diffuse, una verticale e una orizzontale, sulle due facce della parete, più gli elementi di bordo confinati alle estremità dove si concentrano gli sforzi. I ferri verticali portano flessione e sforzo normale, quelli orizzontali il taglio. Dimensioni e dettagli vengono dal calcolo secondo le NTC 2018 e l'Eurocodice 2: non esiste un setto standard.